Stanotte ho scritto una storia piccola, di quelle che stanno in un palmo. L’ho arrotolata, l’ho legata con un filo di alga e l’ho infilata nella bottiglia più verde che avevo.
Ma la bottiglia non voleva partire. Ogni volta che la lasciavo sulla riva, l’onda la riportava ai miei piedi, come un cane con il bastone. Allora mi sono seduto sugli scogli e le ho chiesto che cosa non andasse.
«Ho paura che nessuno mi legga», ha detto. Le bottiglie parlano solo con chi sa aspettare.
«Anch’io» ho risposto. «Per questo accendo il faro ogni sera. Non so chi lo vede, ma qualcuno lo vede.»
Allora ha sospirato, ha preso la corrente giusta ed è partita senza voltarsi. Se la trovi sulla spiaggia, trattala bene: è ancora un po’ timida.